giovedì 17 maggio 2012

ecco il regolamento elaborato dalla 2 B!




Proposta di regolamento comunale

“ LA NOSTRA PROPOSTA PER UNA SAN CASCIANO IN TRANSIZIONE “

d’iniziativa della classe 2 B della Scuola Secondaria di primo grado “ Ippolito Nievo “ di San Casciano in Val di Pesa.


La proposta prevede un nuovo modo di agire e di pensare per trasformare le abitudini quotidiane dannose per la vita di ogni cittadino in un’occasione di cambiamento positivo per l’ambiente, per la salute e per le relazioni umane. Vengono fornite le indicazioni per avviare il Comune di San Casciano in Val di Pesa alla transizione


ARTICOLO 1, le buone pratiche casalinghe

Ogni abitazione, sia un villetta che un condominio, un albergo o un negozio, deve installare i pannelli solari sul tetto.

Ogni edificio abitato deve avere sul terrazzo, sul balcone o nel giardino, un piccolo orto biologico, e, per le pulizie, deve utilizzare detersivi autoprodotti non inquinanti.

Ogni abitante deve praticare la raccolta differenziata, cercando di limitare la parte indifferenziata e l’uso di energia e di acqua.

ARTICOLO 2, i trasporti

Le automobili devono essere a metano per gli spostamenti più lunghi, a energia elettrica per quelli più brevi e ad energia solare per quelli all'interno del territorio comunale.

Per far giungere i bambini a scuola a piedi, in gruppi e in sicurezza, occorre colorare i marciapiedi con orme disposte in modo tale da tracciare percorsi comuni ( piedibus ) in direzione dell’edificio scolastico.

Per favorire l’uso delle biciclette, il comune installerà, in più punti del suo territorio, dei distributori per il noleggio gratuito. Per prendere una bicicletta, ogni cittadino dovrà avere una carta magnetica. Previste multe per coloro che non saranno puntuali nella riconsegna.     

Per permettere una circolazione di biciclette e pedoni più sicura nel centro storico, autobus e macchine non devono superare i 30 km/h.

ARTICOLO 3, la scuola

Ogni scuola deve avere un orto, in cui gli studenti collaborano con gli insegnanti di scienze nella sua lavorazione.

Ogni edificio scolastico deve avere i pannelli fotovoltaici, che devono essere mantenuti in buono stato e controllati ogni due mesi da un operatore.

Almeno un’ora a settimana, ogni classe sarà impegnata in un laboratorio sulla transition town.

In ogni edificio la mensa deve utilizzare prodotti locali, soprattutto dell'orto scolastico; nei bagni si devono installare tasti differenziati per non sprecare l’acqua e si deve praticare la raccolta differenziata. Tutti i rubinetti devono chiudersi da soli dopo ogni uso.

Gli alunni, che si iscrivono ad una classe superiore, lasciano i loro libri agli studenti della classe inferiore. In questo modo si risparmieranno soldi, inchiostro e carta.

ARTICOLO 4, l’agricoltura locale

Sarà incentivato l’acquisto di prodotti agricoli di stagione e locali rispetto a quelli provenienti da lontano.

Non si dovrà più ricorrere a pesticidi e concimi chimici, sarà permesso solo l’uso di concimi naturali ( residui animali, botanici e alimentari ), di insetti contro i parassiti e di pesticidi biologici ( ce ne sono alcuni al peperoncino, all'aglio e al pomodoro ).

Si potranno sostituire i mezzi meccanici con animali da tiro, quali cavalli e asini, meno inquinanti e più economici e si potrà utilizzare l’acqua piovana per irrigare i campi.
    
ARTICOLO 5, i negozi

I negozi di alimentari si procureranno frutta e verdura presso i contadini locali che praticano l’agricoltura biologica. Il pesce deve essere allevato in acqua dolce o pescato rispettando le normative.

Le carni devono provenire da animali allevati rispettando i loro spazi e nutriti con prodotti freschi e vegetali.

Si devono ridurre gli imballaggi, quelli in uso devono essere fabbricati con cartone riciclato. Sulle confezioni devono essere riportate le seguenti informazioni: origine, data di scadenza e gli ingredienti. Deve essere limitato l’uso di coloranti e conservanti.

I detersivi devono essere alla spina e avere un costo secondo il peso.

Pasta, riso e biscotti devono essere venduti sfusi.   

ARTICOLO 6, la raccolta dei rifiuti

Gli abitanti devono praticare la raccolta differenziata porta a porta secondo il seguente calendario: organico il lunedì, multimateriale ( plastica, vetro, alluminio e tetrapak ) il martedì, la carta il mercoledì, di nuovo l’organico il giovedì e l’indifferenziato il venerdì. Pile, farmaci e vestiti devono essere depositati negli appositi contenitori disposti in più punti del territorio comunale.

Il comune dovrà indirizzare i rifiuti indifferenziati in un impianto per il trattamento meccanico biologico ( TMB ), non nelle discariche o negli inceneritori.

Ogni famiglia dovrà versare 10 euro al mese per 24 mesi per la costruzione di un impianto per il trattamento meccanico biologico a San Casciano. In questo modo non si pagherà più la tassa ( CIP 6 ) che finanzia la costruzione degli inceneritori.

La raccolta dei rifiuti potrà essere effettuata  con l’uso di asini, come avviene da anni nel comune siciliano di Castelbuono, eliminando i costi e l’inquinamento dei camioncini.  
  

2 commenti:

  1. il nostro regolamento è venuto bene e se tutti rispetteremo queste regole tutto il comune di San Casciano diventerà molto più carino e più ecologico!
    Lucrezia

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  2. speriamo che il sindaco prenda spunto dal nostro regolamento e san casciano diventerà un comune veramente ecologico

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